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CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE ALL'APPROCCIO ECOLOGICO SOCIALE AI PROBLEMI ALCOLCORRELATI E COMPLESSI

I problemi legati all’uso delle bevande alcoliche costituiscono una parte rilevante delle difficoltà che attraversano oggi le nostre comunità a livello locale.

 

Tali problemi si verificano su un piano medico, psicologico, psichiatrico e sociale e coinvolgono le singole persone, le loro famiglie ma anche la comunità nel suo complesso (basti pensare agli incidenti stradali).

La complessità dei problemi alcolcorrelati richiede l’attivazione di risorse della comunità locale, appartenenti al servizio pubblico e al privato sociale, in un’ottica di intervento di rete al fine di costruire una comunità competente che attivi le proprie risorse sia in campo pubblico ma anche nell’ambito dell’associazionismo e del volontariato.

Uno dei metodi più riconosciuti e maggiormente efficaci è “l’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi” ideato dal Prof. Vladimir Hudolin*, che ha promosso la diffusione dei Club degli alcolisti in trattamento in Italia e in altri 35 paesi del mondo.

I Club degli Alcolisti in Trattamento sono comunità multifamiliari (gruppi di famiglie che vivono un problema alcolcorrelato) che si riuniscono una volta a settimana in un luogo messo a disposizione dalla comunità, con un operatore “servitore-insegnante”. I Club cooperano con i servizi del territorio e si adoperano per la salute ed il benessere della comunità.  Attualmente, sul territorio di Brescia e della provincia, sono attivi 20 Club.

Il Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (metodologia Hudolin) è lo strumento principe che l’approccio ecologico-sociale utilizza per la formazione dei nuovi servitori-insegnanti ed è anche una potente opera di sensibilizzazione su questi problemi all’interno della comunità locale. 

Il corso ha durata di 50 ore, è aperto a chiunque sia interessato all’attività di promozione e protezione della salute nel campo dei problemi legati all’uso delle bevande alcoliche e delle sostanze psicoattive (collaboratori di comunità, educatori, religiosi, operaori socio-sanitari, e a coloro che sono impegnati in attività di volontariato sociale, ecc.)

 

*Vladimir Hudolin (1922-1996) è stato uno psichiatra esperto di problemi legati al consumo di alcol e di altre droghe. Direttore della Cattedra di neurologia, psichiatria e psicologia medica e della Clinica di Neurologia, Psichiatria, Alcologia e altre dipendenze dell’Università di Zagabria, è stato Presidente dell’Associazione Mondiale di Psichiatria ociale, nonché membro del gruppo degli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’alcolismo e le altre dipendenze. Ha pubblicato un gran numero di manuali, libri e articoli scientifici sui problemi alcolcorrelati.

Cosa fare?

Dal 1979, in questo anno cade il quarantennale di questa esperienza, si sono diffusi in Italia i Club degli Alcolisti in Trattamento che sviluppano la loro azione secondo le indicazioni dell’Approccio Ecologico-sociale ai Problemi Alcolcorrelati e Complessi, metodologia ideata dal prof. Vladimir Hudolin a partire dal 1964 e inserita nel panorama dei grandi cambiamenti che da quegli anni si sono maturati nella psichiatria, anche in Italia.

I Club sono costituiti da famiglie (l’approccio famigliare è irrinunciabile), con problemi alcolcorrelati e complessi e da un servitore-insegnante, persona senza particolari problemi alcolcorrelati che, dopo avere concluso un corso specifico, si mette a disposizione anche per un programma longitudinale di aggiornamento e formazione. I membri di Club si incontrano una volta alla settimana per sviluppare un percorso di crescita e maturazione che comporta il cambiamento dello stile di vita, l’abbandono dell’alcol e delle altre droghe illegali eventualmente presenti e l’impegno per l’aggiornamento della quella cultura generale e sanitaria che sta alla base di questi guai. In questo percorso recuperare la competenza e la responsabilità per la salute si fonde con la cura per le relazioni e le emozioni avendo come prospettiva lo sviluppo di solidarietà, amicizia e amore, considerate le vere “medicine” di questo “trattamento”. 

I risultati che si ottengono nei Club non sono di facile lettura nel loro complesso ma un grosso lavoro di alcuni anni fa, realizzato da operatori della ASL 10 di Firenze in collaborazione con il CNR e con la rete nazionale dei Club e pubblicato su “Alcohol and Alcoholism” nel marzo 2013, ha evidenziato che su un campione di 7522 persone inserite nei Club il 70% era stato astinente per tutto l’anno dell’indagine e addirittura il 90% era stato astinente durante l’ultimo mese.

Questi risultati sono possibili coniugando l’esperienza del Club con un percorso continuo di formazione e aggiornamento che è sviluppato con modalità specifiche per i Club nel loro complesso, per le famiglie dei Club, per i servitori-insegnanti dei Club e per la comunità locale dove i Club sono attivi.

L’attenzione della comunità locale ai problemi alcolcorrelati è di fondamentale importanza per il buon risultato del lavoro dei Club e il buon lavoro dei Club incide sulla sensibilità che quella comunità è in grado di sviluppare nei confronti della promozione e protezione della salute.

Nella nostra esperienza lavorare con tutta la comunità è fondamentale per sollecitare una riflessione personale rispetto al bere. Dove questo succede si alza la soglia di attenzione per questi problemi e automaticamente si favorisce l’inserimento delle famiglie problematiche nei Club. Questo comporta un sicuro vantaggio per la famiglia che scopre la possibilità del cambiamento e, risolti i problemi alcolcorrelati e modificata la propria idea di salute, si impegna anche per il cambiamento della cultura generale e sanitaria della propria comunità. 

I religiosi, nei vari ruoli che occupano nella comunità, sono osservatori privilegiati per cogliere questi problemi e spesso nelle strutture parrocchiali sono direttamente chiamati a esercitare un potere di scelta e di indirizzo sui comportamenti che riguardano la protezione e la promozione della salute.

Secondo la nostra esperienza, una posizione personale chiara rispetto all’uso e al non uso delle bevande alcoliche, e delle altre droghe illegali, unita ad una conoscenza aggiornata dei problemi alcolcorrelati e complessi è fondamentale per esercitare in maniera coerente ed efficace il proprio ruolo, a maggior ragione se si è anche educatori. 

 

Programma Preliminare

Lunedì 30 settembre

Ore 8.30  -  9.00    Iscrizioni al Corso

Ore 9.00  -  10.00    Saluti Ufficiali e presentazione del corso

Ore 10.00 – 10.30 Pausa

Ore 10.30 -  12.00 Problemi alcolcorrelati e complessi – Prima parte -  Guido Guidoni

Ore 12.00 -  13.00 Discussione in comunità – Guido Guidoni

Ore 13.00 -  14,30 Pausa per il pranzo

Ore 14,30 -  15,30 Lezione: “Complicanze somatiche alcolcorrelate”

Ore 15.30 – 16.30      Lavoro nei gruppi con i conduttori:

                              “Il Club degli Alcolisti in Trattamento 

                                nel sistema ecologico-sociale ed il suo funzionamento” 

Ore 16.30 -  17.30 Consultazione sui temi da svolgere durante il corso

Ore 17.30 -  18.30      lavoro nei gruppi autogestiti

Ore 20.00 – 21.30      visita al Club degli Alcolisti in Trattamento

Martedì 1 ottobre

Ore  9.00  -  10.00 Discussione plenaria sulle conclusioni dei gruppi autogestiti. Guido Guidoni   

Ore 10.00 -  11.00 Problemi alcolcorrelati e complessi – Seconda parte - Guido Guidoni

Ore 11.00 – 11.30     Pausa

Ore 11.30 -  12.30 Lezione: “Epidemiologia dei problemi alcolcorrelati e complessi” Domenica Sottini

Ore 12.30 -  13.30 Discussione in comunità – Guido Guidoni

Ore 13.30 -  15.00 Pausa per il pranzo

Ore 15.00 -  16.00 Lezione: “Formazione e aggiornamento nell’Approccio Ecologico-Sociale” Giovanni Monesi

Ore 16.00 – 17.00       Lavoro nei gruppi: “Formazione e aggiornamento delle famiglie e dei        servitori-insegnanti” 

Ore 17.00 -  18.00 Gruppi autogestiti

Ore 20.00 – 21.30       Visita ai Club degli alcolisti in Trattamento

Mercoledì 2 ottobre

Ore  9.00  -  10.00 Discussione plenaria sulle conclusioni dei gruppi autogestiti Guido Guidoni 

Ore 10.00 – 11.00 Lezione: “Approccio sistemico-famigliare nei Club degli Alcolisti in Trattamento”  Angela Tilli

Ore 11.00 – 11.30  Pausa

Ore 11.30 -  12.30 “Problemi alcolcorrelati e complessi” – Terza parte – 

                              Guido Guidoni

Ore 12.30 -  13.30 Discussione in comunità – Guido Guidoni, Giovanni Monesi

Ore 13.30 -  15.00 Pausa per il pranzo

Ore 15.00 -  16.30 Tavola Rotonda: I problemi alcolcorrelati  e l’assistenza medica di base 

          Partecipano: Giovanni Monesi e Domenica Sottini 

Ore 16.30 – 17.30  Lavoro nei gruppi: 

                              “Il servitore-insegnante- Il colloquio iniziale”  

Ore 17.30 -  18.00 Pausa

Ore 18.00 – 19.00  Gruppi autogestiti

Ore 19.00 – 20.00 Lezione: “Spiritualità antropologica ed etica del lavoro nei Club degli Alcolisti in Trattamento” Angela Tilli

Giovedì 3 ottobre

Ore  9.00  -  10.00 Discussione plenaria sulle conclusioni dei gruppi autogestiti  

                                Giovanni Monesi

Ore 10.00 -  11.00 Tavola Rotonda: “I Club degli Alcolisti in Trattamento”

                              coordina Dominica Sottini, partecipano i conduttori dei gruppi

Ore 11.00 -  11.30 Pausa;

Ore 11.30 -  13.00 Discussione in comunità –  Guido Guidoni e Domenica Sottini

Ore 13.00 -  14.30 Pausa per il pranzo;

Ore 14.30 -  15.30 Lezione: I problemi  alcolcorrelati complessi (alcol e droghe illegali, alcol e problemi psichici, alcol e gioco d’azzardo) – Guido Guidoni

Ore 15.30 –  16.30 Lavoro nei gruppi: 

                                “Difficoltà nel lavoro dei Club, la ricaduta, la rete territoriale” 

Ore 16.30 Pausa

Ore 17.00 - 18.00 Gruppi autogestiti

Ore 18.00 - 19.30       Discussione plenaria sulle conclusioni dei gruppi autogestiti – 

Guido Guidoni

Venerdì 4 ottobre

Giornata riservata per la preparazione dei lavori scritti da consegnare in 4 copie dattiloscritte, o trasmettere via mail, entro le ore 13.30 presso la segreteria del Corso.

Sabato 5 ottobre

Ore  9.00 - 10.00  “Educazione motoria come forma di interazione” 

Marina Baron, Giuseppe Boldori

Ore 10.00 - 10.30 Pausa    

Ore 10.30 – 11.00      Lavoro nei gruppi:  Discussione dei lavori scritti”

Ore 11.00 – 11.45  Lezione: Il coordinamento dei Club degli Alcolisti in Trattamento

Ore 11.45 – 13.00       Discussione finale e consegna degli attestati.

Ore 13.00 – 13.30       Compilazione questionario ECM

 

Gli interessati a frequentare il Corso devono far pervenire la richiesta di iscrizione secondo le indicazioni della scheda allegata entro il 31 agosto 2019

Giuseppe Gatti,        maogat@libero.it;      cell: 348 740 2656;

Giorgio Piovani, giorgiopiovani@alice.it

Anna Liparti,        angiolino.grillo@alice.it



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