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aggiornato il 28 Maggio 2021

Comunità di vita

Le esperienze di Ospitaletto, Nave, Palazzolo, Rezzato, Sopraponte/Gavardo

La Pastorale Giovanile Vocazionale ha anche bisogno di ambienti. L’attuale situazione delle nostre parrocchie ci sta ponendo nella necessità di compiere una riflessione di ampio respiro circa l’uso di diverse nostre strutture, in particolare, degli edifici; alcuni luoghi della nostra pastorale potrebbero essere ripensati nella prospettiva della Pastorale Giovanile Vocazionale, con una progettazione sapiente, prudente e sobria, ma anche lungimirante.

Si potrebbero per esempio offrire per l’esperienza che potremmo denominare Comunità di vita, cioè periodi di vita comune da parte di giovani per un congruo tempo (6 mesi/un anno), secondo un preciso progetto educativo elaborato con figure di adulti (presbiteri, diaconi, religiosi/e, consacrati/e, coniugi) che poi garantiscano una presenza costante e che si rendano disponibili per un accompagnamento spirituale.

Sempre in questa prospettiva, […] si potrebbe immaginare di offrire degli ambienti a giovani universitari (o lavoratori) che scelgono di vivere insieme in piccoli gruppi per un periodo piuttosto ampio (fino a tre anni), nel quadro di un progetto di accompagnamento personale e di discernimento spirituale di ampio respiro e in rete con parrocchie, associazioni (AC, Scout, ecc.) e residenze universitarie.

(Futuro Prossimo, n°.6, pag.31)

 

Di seguito alcune delle prime esperienze attive in Diocesi:

  • Ospitaletto – “CustodiAMO l’Oratorio” è una proposta rivolta a giovani cristiani, di età compresa tra i 20 e i 28 anni, residenti nel territorio di Ospitaletto. Il progetto nasce per ospitare giovani disponibili a prendersi cura dell’Oratorio attraverso mansioni di tipo organizzativo, ma soprattutto con una presenza che lo renda “casa abitata” con dignità. Si tratta di un’opportunità per sperimentarsi in autonomia, fuori dalla famiglia; per imparare la condivisione, lo spirito di servizio, per farsi promotori di “vita buona” verso i coetanei e verso i più piccoli.

 

  • Nave – “Piano di Sopra” è una proposta rivolta a giovani disponibili a vivere un cammino di crescita. Piccolo segno di questo cammino è il momento di preghiera settimanale vissuto con il Curato. Il tempo adeguato per questa esperienza è di un anno. Tenendo come criteri ultimi il bene dei ragazzi e il bene dell’Oratorio, l’esperienza può essere prolungata o anche interrotta. La proposta è fondata e caratterizzata da alcuni obiettivi: esperienza di crescita umana e spirituale (un anno vissuto in questo modo può costituire il tempo necessario per prendere in mano la propria vita e il proprio cammino di fede), servizio e confronto (ai giovani è chiesto un servizio concreto nella custodia dell’Oratorio), creare spazio (per sentire che l’Oratorio, prima ancora che offrire dei servizi, è casa).

 

  • Palazzolo sull’Oglio – “Casa Giona” è un progetto che rientra nelle azioni della Pastorale giovanile delle parrocchie di Palazzolo e che inserisce tra i suoi obiettivi il dedicare del tempo al discernimento e alla scoperta del senso della propria vita, scoprendo la direzione da darle con le proprie scelte (dimensione vocazionale); il vivere la vita comune, cercando di far sì che la qualità delle relazioni sia il centro della propria quotidianità, sviluppando un’autonomia personale dentro uno stile di vita attento all’altro (dimensione relazionale); lo svolgere un servizio  per aprirsi al mondo della donazione di sé (dimensione donativa) e per approfondire e maturare il rapporto con la propria fede (dimensione spirituale). Casa Giona è aperta a tutti i giovani (studenti, lavoratori, inoccupati) dai 18 ai 30 anni,  che intendono mettersi a disposizione delle realtà della comunità e intraprendere un percorso di crescita umana e cristiana.

 

  • Rezzato – “Giovani in Oratorio” è una proposta realizzata dalla nascente Unità Pastorale di Rezzato e Virle e avviata nell’oratorio interparrocchiale delle due parrocchie. L’esperienza, rivolta ad un numero limitato di giovani maggiorenni (3/4), preferibilmente universitari, intende accompagnare e sostenere le giovani generazioni nel loro percorso di crescita offrendo la possibilità di sperimentarsi fuori dalla famiglia di origine, in modo autonomo. Accanto a questa finalità se ne inserisce una seconda: coinvolgere i giovani che aderiscono alla proposta affinché offrano il loro servizio in aiuto alle necessità dell’oratorio. I giovani che hanno diritto di aderire alla proposta vengono individuati dopo un attento periodo di discernimento, condotto attraverso due criteri: la positività che la partecipazione all’esperienza può avere per la loro vita e la bontà del servizio che possono prestare in oratorio. Di anno in anno l’esperienza potrà essere rivolta prettamente a ragazzi o a ragazze.

 

  • Sopraponte e Gavardo – “Casa Don Bosco” è un’esperienza rivolta a tutti i giovani, in particolare a quelli in ricerca della propria vocazione, che vogliono provare a condividere la quotidianità vivendo sulle orme di Don Bosco e della carità cristiana. Questa esperienza può essere vissuta investendo alcuni anni della propria vita o solo alcuni mesi. I sentieri che si desidera provare a percorre sono: Oratorio, Carità, Vita semplice, Preghiera.

 

Leggi “Giovani e vita comune”, ricerca quantitativa e qualitativa sulle esperienze di vita comune giovanile in Lombardia cliccando QUI, oppure ritira la tua copia gratuita al Centro Oratori Bresciani.


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